Nella GDO di prossimità si commette spesso un errore: innamorarsi dello strumento tecnologico e dimenticare la natura del business.

Un supermercato non vende software online.
Vende prodotti fisici, in un luogo fisico, a persone fisiche.

Per questo il volantino promozionale in cassetta postale continua a funzionare. Non è soltanto un mezzo promozionale: è un presidio geografico.

Quando raggiunge le abitazioni intorno al punto vendita, comunica una presenza chiara:

“In questo territorio ci siamo. E siamo vicini.”

L’App, da sola, non offre la stessa certezza:
-non sa sempre se l’utente vive sopra il punto vendita o a 30 chilometri di distanza;
-intercettare soprattutto chi è già cliente o ha già mostrato interesse;
– rischiare di non raggiungere il passante casuale, la famiglia appena trasferita o il cliente del concorrente;
-nelle periferie e nei piccoli centri non sostituisce il promemoria fisico del volantino sul tavolo della cucina.

Il digitale è uno straordinario strumento di fidelizzazione, personalizzazione e ottimizzazione. Ma la conquista e la difesa del territorio richiedono ancora presenza fisica.

Spegnere il cartaceo basandosi solo sul numero di download dell’App può significare rinunciare, senza accorgersene, a una parte della domanda locale.

Nell’era Phygital, come sempre la vera sfida non è scegliere tra carta e digitale.
È integrarli in modo intelligente.

Ad esempio, rendere il volantino più misurabile attraverso:
– codici colore o barcode dedicati ai diversi quartieri;
– analisi delle vendite generate dalle singole zone;
– pianificazione dei giorni di distribuzione;
– incrocio tra dati territoriali, promozioni e comportamento digitale.

La tecnologia non deve cancellare il presidio del territorio.

Deve aiutarci a comprenderlo meglio, misurarlo e difenderlo.
Pensaci.